Olio di palma e salute

L’olio di palma è utilizzato come alimento dall’uomo da oltre 5.000 anni. Si trovano infatti testimonianze a questo proposito già ai tempi degli Egizi.

L’olio del frutto di palma è costituito per metà da grassi saturi (49%) e per metà da grassi insaturi (51%). Questo olio vegetale è essenzialmente composto di acido palmitico che si ritrova in moltissimi alimenti, incluso il latte materno. L’olio di palma ha come principale acido grasso monoinsaturo l’acido oleico, caratteristico, tra gli altri, dell’olio di oliva. Come tutti gli altri olii vegetali, non contiene colesterolo.

Sia i grassi saturi che quelli insaturi sono indispensabili per il buon funzionamento del nostro organismo. Le raccomandazioni dei nutrizionisti sono infatti di assumere il 30% dell’energia giornaliera da grassi di cui 20% da grassi insaturi e 10% da grassi saturi (Per saperne di piu clicca qui )

Questo significa che, considerando una dieta media da 2000 kcal al giorno, 600 kcal (ovvero 67 g) possono derivare da grassi; di queste, fino a 200 kcal (ovvero 22 g) possono arrivare da grassi saturi.

Dai dati di consumo medi dei nutrienti nella popolazione italiana (Sette et al. 2010) è risultato che l’intake totale medio di acidi grassi saturi è pari a circa l’11% delle calorie assunte, valore di poco superiore rispetto alle assunzioni raccomandate. L’apporto dell’olio di palma rispetto al totale degli acidi grassi assunti nella dieta degli italiani è molto contenuto: la maggior parte degli acidi grassi saturi che assumiamo viene infatti introdotta da alimenti per lo più di origine animale e altri olii e grassi che non contengono olio di palma. (Per saperne di più clicca qui

L’olio di palma non ha alcuna caratteristica che lo possa rendere meno raccomandabile di un qualunque altro alimento o ingrediente che apporta grassi saturi alla dieta. Può dunque far parte a pieno titolo della nostra alimentazione. Diversi studi scientifici, tra cui anche un altro studio condotto dall’istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, hanno notevolmente ridimensionato il ruolo negativo degli acidi grassi saturi sull’innalzamento del colesterolo sanguigno, principale fattore di rischio delle malattie cardiovascolari. Nello specifico, all’acido palmitico – principale grasso saturo dell’olio di palma – è stata riconosciuta un’assoluta neutralità sul metabolismo del colesterolo.  Per saperne di più clicca qui.

Sul tema delle malattie cardiovascolari un’altra interessante review pubblicata su World Journal of Cardiology (Palm oil and the heart: A review ) ha rilevato che ci sono molti studi scientifici, sia sugli animali e sull’uomo, che mostrano chiaramente che l’olio di palma non comporta l’innalzamento del colesterolo cattivo nel sangue. Quindi l’olio di palma, se consumato nell’ambito di una dieta varia ed equilibrata, non aumenta il rischio di malattie cardiovascolari. Maggiori informazioni sono disponibili qui.

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