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15/05/2024

Rapporto IUCN – Migliori pratiche di produzione fondamentali per ridurre al minimo l’impatto degli oli vegetali

 

Il nuovo rapporto della IUCN Oil Crops Task Force “Exploring the future of vegetable oils” analizza gli impatti ambientali, sociali, economici e nutrizionali delle colture oleaginose, sfatando il mito che colture come la palma da olio, la soia o la colza siano intrinsecamente buone o cattive e affermando che tutto dipende dal modo in cui queste colture vengono coltivate, lavorate, commercializzate e consumate. tutti gli stakeholder lungo la catena del valore devono impegnarsi ad adottare buone pratiche per ridurre al minimo gli impatti negativi per l’ambiente e le comunità e massimizzare quelli positivi. Sono le pratiche, non le piante, a fare la differenza. Erik Meijaard, co-presidente della IUCN Oil Crops Task Force e autore principale del rapporto, presenterà i principali risultati in occasione del nostro webinar “Olio di Palma SOSTENIBILE. Una parola che fa la differenza. Anche per le Foreste”, in programma per il 24 maggio alle 11:30.

 

Lo studio Exploring the future of vegetable oils. Oil crop implications – Fats, forests, forecasts, and futures (1)  approfondisce il complesso e spesso controverso mondo della produzione di oli vegetali offrendo nuove prospettive sui loro molteplici impatti correlati a questioni di sostenibilità e biodiversità, nutrizione, diritti umani e sicurezza alimentare.

Queste colture,  che occupano il 37% delle terre agricole globali, rappresentano una fonte importante di reddito e nutrienti per milioni di persone in tutto il mondo. Con una domanda di oli vegetali che si stima potrebbe raggiungere i 288 milioni di tonnellate entro il 2050, la spinta verso una maggiore produttività accompagnata da pratiche di produzione sostenibili ed eque è più urgente che mai.

Lo studio sottolinea che nessuna coltura oleaginosa è dannosa, sono i metodi di produzione a condizionarne l’impatto ambientale e sociale ed enfatizza la necessità di evitare di demonizzare colture specifiche e concentrarsi piuttosto sul miglioramento delle pratiche di produzione per mitigare significativamente i rischi di perdita di biodiversità e le violazioni dei diritti umani. Ad esempio,  il problema non è la palma da olio in sé, ma il contesto ed il modo in cui viene coltivata, a determinarne gli impatti. Può essere sostenibile se gestita correttamente come stanno facendo molte aziende che hanno investito in buone pratiche.

Inoltre, mentre gli impatti di colture come la palma da olio e la soia sono ben documentati, altre oleaginose, come le arachidi e il sesamo, sono poco studiate nonostante anche esse siano associate a impatti negativi dal punto di vista ecosistemico e sociale. Si sottolinea quindi l’importanza di continuare a raccogliere dati che possano garantire un dibattito pubblico informato, evitando ingiustificate polarizzazioni.

Il rapporto IUCN si rivolge a governi, trader, agricoltori e industria di trasformazione, che svolgono tutti un ruolo cruciale nel garantire lo sviluppo sostenibile di queste filiere.

Gli autori raccomandano di adottare una visione olistica: spostare l’attenzione da ciò che viene piantato a come viene coltivato, commerciato, commercializzato e consumato. L’obiettivo non è solo quello di mappare e analizzare gli impatti attuali ma anche di preparare il terreno per miglioramenti futuri, soprattutto per incrementare la produttività delle colture oleaginose. Con i giusti investimenti, la pianificazione, le politiche di sviluppo e il miglioramento dei metodi di produzione agricola, è possibile ridurre la perdita di biodiversità e ripristinare la natura.

Con il mercato globale degli oli in continua espansione per far fronte alla crescente domanda, comprendere queste complessità diventa cruciale per fare scelte informate e sostenibili.

 

(1) – Meijaard, E., Virah-Sawmy, M., Newing, H. S., Ingram, V., Holle, M. J. M., Pasmans, T., Omar, S., van den Hombergh, H., Unus, N., Fosch, A., Ferraz de Arruda, H., Allen, J., Tsagarakis, K., Ogwu, M. C., Diaz-Ismael, A., Hance, J., Moreno, Y., O’Keeffe, S., Slavin, J., Slingerland, M., Meijaard, E. M., Macfarlane, N., Jimenez, R., Wich, S., Sheil, D. (2024). Exploring the future of vegetable oils. Oil crop implications – Fats, forests, forecasts, and futures. Gland, Switzerland: IUCN, and SNSB. – DOI: https://doi.org/10.2305/KFJA1910