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10/06/2026

L’Unione a FoodRevolution 2026: olio di palma sostenibile, tracciabilità e filiere climate-friendly

 

 

L’Unione Italiana per l’Olio di Palma Sostenibile ha partecipato a FoodRevolution 2026, la conferenza internazionale organizzata da Affidia Srl SB, dedicata al tema “Science-based actions for health and sustainability”, intervenendo nell’ambito della sessione dedicata alle “Climate-Friendly Food Chains”, portando il proprio contributo sul ruolo dell’approvvigionamento responsabile di olio di palma nella transizione verso filiere agroalimentari più trasparenti, resilienti e a deforestazione zero.

L’intervento, presentato da Francesca Ronca, Segretario Generale dell’Unione, ha evidenziato come l’olio di palma rappresenti oggi un caso concreto per comprendere l’evoluzione delle filiere globali delle commodity agricole: da materia prima spesso al centro del dibattito pubblico su deforestazione, biodiversità e impatto climatico, a filiera nella quale certificazione, tracciabilità, due diligence e collaborazione tra attori pubblici e privati stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante.

Nel corso della relazione è stato approfondito il contributo degli standard volontari di sostenibilità, inclusa la certificazione RSPO, nel rafforzare pratiche di produzione responsabile, trasparenza e miglioramento continuo. È stato tuttavia sottolineato come la certificazione non sostituisca gli obblighi di due diligence previsti dal Regolamento UE sulla deforestazione (EUDR), ma possa rappresentare uno strumento utile a supporto della governance di filiera, della raccolta dei dati, della valutazione del rischio e del coinvolgimento dei fornitori.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla dimensione ESG dell’approvvigionamento responsabile. Le filiere climate-friendly non riguardano infatti solo la riduzione del rischio ambientale, ma anche la tutela della biodiversità, il rispetto dei diritti delle comunità locali, il coinvolgimento dei piccoli produttori, la trasparenza e la capacità delle imprese di rendicontare in modo credibile i propri impegni.

L’intervento ha inoltre richiamato l’importanza di iniziative collaborative e tecniche, come la Community of Practice sull’EUDR promossa da EFI e dalla EU Sustainable Supply Chains Coalition, che offre uno spazio di confronto operativo tra imprese, autorità competenti, società civile, schemi di certificazione ed esperti tecnici per accompagnare l’attuazione concreta del Regolamento.

Infine, è stato presentato il progetto TRAILS, coordinato dal Prof. Alain Rival (CIRAD) in Sabah, nel Borneo malese, come esempio di approccio “beyond compliance”: un’iniziativa che esplora modelli agroecologici e rigenerativi nei paesaggi della palma da olio, con l’obiettivo di rafforzare biodiversità, resilienza climatica e valore per le comunità locali.

La partecipazione a FoodRevolution 2026 ha rappresentato un’importante occasione per ribadire il messaggio dell’Unione: le filiere agroalimentari climate-friendly non si costruiscono solo attraverso la compliance normativa, ma richiedono dati credibili, tracciabilità, collaborazione lungo tutta la catena del valore e investimenti di lungo periodo in modelli produttivi responsabili.

L’olio di palma può essere parte di questa transizione quando è prodotto, approvvigionato e verificato secondo criteri rigorosi di sostenibilità, in un quadro di trasparenza, responsabilità e miglioramento continuo.

 

 

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Scarica la presentazione – Climate friendly food chains in practice Traceability certification and responsible palm oil sourcing

La versione digitale dei Proceedings di FoodRevolution è disponibile a questo link: https://foodrevolution.events/additional-materials