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10/12/2021

Pubblicato il “Palm Oil Monitoring Report for Europe 2020” di IDH. Il 90% dell’olio di palma utilizzato in Europa è sostenibile, certificato RSPO.

Pubblicato nei giorni in cui l’Unione Europea propone una nuova normativa in materia di importazioni dei prodotti che causano deforestazione, il report sullo Stato di avanzamento: Il ruolo dell’Europa nel guidare l’olio di palma sostenibile di IDH (The Sustainable Trade Initiative) ed EPOA (European Palm Oil Alliance) conferma che  l’industria europea è ormai prossima al traguardo della completa sostenibilità della propria catena di fornitura e si farà trovare pronta a rispondere alle nuove regole comunitarie contribuendo cosi alla lotta alla deforestazione ed il cambiamento climatico.

Tra il 2010 e il 2020, la produzione globale di olio di palma è cresciuta significativamente. L’Indonesia e la Malesia continuano a essere i principali paesi produttori, seguiti da Sud America e Africa.

Dalla ricerca, condotta nel 2021 da Efeca per IDH ed EPOA, emerge che il 90% delle importazioni europee di olio di palma per alimenti, mangimi e prodotti chimici sono certificati RSPO e che il mercato dell’olio di palma sta cambiando.  Se a livello globale il consumo di olio di palma è cresciuto, l’uso di olio di palma in Europa è diminuito (8,3 milioni di TM nel 2020, un calo dell’1% rispetto al 2019), perché alcune aziende evitano del tutto l’uso dell’olio di palma a causa della sua reputazione negativa e dell’attrattiva dei prodotti senza olio di palma. Mentre la domanda e l’utilizzo in altri Paesi (in particolare in Asia) è in aumento. È quindi molto importante che il mercato europeo guidi e sostenga la produzione e il consumo di olio di palma certificato sostenibile a livello globale.

Oggi, grazie ad una maggiore sensibilizzazione e a tecnologie più avanzate, i produttori stanno adottando pratiche più sostenibili e scelgono la certificazione consci dell’importanza che questa può avere per lo sviluppo della loro attività. La certificazione ISPO copre il 42% della superficie di produzione di olio di palma dell’Indonesia (13,3 milioni di ettari), MSPO il 98% della superficie di produzione di olio di palma della Malesia (5,2 milioni di ettari), mentre RSPO copre il 18% dei 23,5 milioni di ettari di area di produzione mondiale di olio di palma.

 

Oltre la certificazione

La crescente emergenza climatica richiede un’azione urgente da parte dei paesi consumatori in stretta collaborazione con i paesi produttori. Il settore privato ha compreso da tempo che la certificazione di sostenibilità è importante ma non sufficiente e l’industria dell’olio di palma ha già iniziato ad spingersi oltre all’obiettivo del 100% di olio di palma certificato, intensificando e diversificando gli sforzi Il rapporto mostra infatti gli incoraggianti progressi compiuti nella tracciabilità di filiera e nell’attuazione degli impegni “No Deforestation, No Peatland, and No Exploitation” (NDPE).

I principali attori a monte della catena di approvvigionamento, come raffinerie e traders, hanno sviluppato dashboard pubbliche online con informazioni dettagliate sulle loro catene di approvvigionamento. Molte sono ora trasparenti e tracciabili fino al mulino, e sempre più a livello di piantagione. Tecnologie di monitoraggio satellitare e strumenti di osservazione della terra (come Starling e Global Forest Watch Pro) hanno giocato un ruolo chiave nel facilitare la disponibilità di queste informazioni e consentito alle aziende di verificare i propri impegni NDPE.

Il 100% dei volumi di olio di palma utilizzati dalle principali raffinerie europee erano coperte da politiche  NDPE.

Stabilire una stretta connessione con l’intera catena di approvvigionamento dei paesi produttori, e non limitarsi a interagire con la propria filiera produttiva, è cruciale per la crescita dell’olio di palma sostenibile.

È necessario un cambio di paradigma su scala globale per sviluppare sistemi trasparenti e tracciabili, adottando un approccio multi-inclusivo degli stakeholder coinvolti: le comunità, i governi locali, e chiunque si impegni a veicolare la giusta narrativa dell’olio di palma.

Le organizzazioni come la European Palm Oil Alliance e le Alleanze Nazionali attive nei Paesi dell’U.E., come l’Unione Italiana per l’Olio di Palma Sostenibile, che riuniscono gli attori del settore giocano un ruolo importante nel processo di trasformazione del settore stesso. È opportuno che l’Unione Europea supporti a livello normativo questo processo in un’ottica di apertura e collaborazione con i paesi produttori ed il mercato per promuovere l’utilizzo esclusivo di olio di palma sostenibile.